Le Iene Mediaset Italia 1

Caso Iene, parla l’avvocato della commercialista “Sottoposta ad una gogna mediatica. Accuse infamanti”

by Francesca De Simone

La sera del 10 marzo scorso, su Italia 1, all’interno della trasmissione Le Iene è andato in onda un servizio sulla ‘commercialista di Arezzo’. Molti, sebbene il viso fosse oscurato, le hanno attribuito un volto, altri ne hanno identificato il luogo di residenza, c’è chi addirittura per avvistarla si è appostato nei pressi della scuola dei figli. Si è creata in città una sorta di ‘orwelliana caccia alla donna’, additando ‘la ragioniera’ come il mostro da sbattere in prima pagina, l’odiata vicina, la passante sgradita, la detestata concittadina che fa notizia su cui poter inveire.

La spettacolarizzazione mediatica di un evento o di un caso giudiziario può avere effetti ramificati, sulla persona che lo subisce e su chi partecipa.
Nel caso della ‘commercialista di Arezzo’ interviene il nuovo Avvocato difensore Gianluca Parreschi, ribadendo che “ sebbene non sia stato proferito pubblicamente il nome della mia Cliente, le affermazioni degli intervistati unitamente all’impostazione e al montaggio piuttosto fazioso del servizio di Italia 1 hanno permesso agevolmente ai telespettatori, quantomeno aretini, di identificare senza dubbio sia il luogo di ambientazione che le generalità della mia Cliente.”

Da qui parte il ‘processo mediatico’, la voglia di ‘sbattere il mostro in prima pagina’, di essere feroci e calunniare qualcuno, senza tener conto che la persona in questione è un essere umano con sentimenti, famiglia e punti di vista. Difficile, invece, cercare di capire a trecentosessanta gradi la questione, senza prima aver sentito tutte le ‘campane’.

L’avvocato Parreschi ricorda che “nei giorni immediatamente seguenti la messa in onda del servizio suddetto, sul social network Facebook si è scatenato, sempre in conseguenza delle affermazioni rese durante il servizio televisivo in oggetto, un vero e proprio linciaggio informatico nei confronti della ex-commercialista della quale è stato inopinatamente rivelato il nome ed a cui sono state rivolte ingiurie, offese, minacce.”

Il legale, ritenuto cioò che viene contestato “alquanto infamante” che si risolve in “frasi offensive e dispregiative dell’onore e del decoro” della donna, nello specifico delle dichiarazioni rilasciate dagli “evasori inconsapevoli”, espone una serie di precisazioni concernenti il ‘caso Iene’, su alcuni punti chiave, approfonditi all’interno dell’intervista video:

“a) I fatti risalgono al 2010 e sono da tale data perfettamente conosciuti dagli intervistati e dunque non si comprende come oggi si possano auto-definire inconsapevoli;

b) la nostra Cliente non è scappata da Arezzo in quanto non ha motivo né intenzione farlo, restando a completa disposizione delle competenti autorità per assumersi le sue reali ed effettive responsabilità;

c) la mia Cliente non ha mai ricevuto e dunque mai trattenuto indebitamente somme consegnate dagli intervistati alla mia Cliente per incombenze professionali finalizzate al pagamento per suo nome e conto di tasse varie, come invece viene fatto trasparire nel servizio di Italia 1 e negli altri servizi successivi che hanno tratto spunto dal primo;

d) le uniche problematiche riferibili all’operato professionale della mia Cliente risolto con gli intervistati nel 2010 riguardano, fatta eccezione per la questione Thevenin, unicamente la tardiva presentazione della denuncia dei redditi fino all’anno 2010;

e) il presunto ricevimento di cartelle esattoriali in danno degli intervistati per il mancato pagamento di tributi e/o tasse non può ricondursi in via esclusiva all’operato della mia Cliente, laddove il pagamento delle tasse è precipuo onere ad personam del contribuente e non del suo professionista;

f) era altresì precipuo onere di diligenza dei contribuenti verificare ed accertarsi dell’effettivo pagamento delle tasse soprattutto quando come nella fattispecie detto pagamento non era stato delegato alla professionista.”

L’avvocato Parreschi, alla presenza della sua cliente, specifica che la donna “accetta senza riserve il noto principio di legalità per cui si debba rispondere delle proprie azioni”, e che per un “perverso meccanismo mediatico che non ha un diretto autore responsabile”, essa viene associata “ad azioni che non ha commesso nel senso che la mia Cliente si è limitata a “presentare tardivamente la denuncia dei redditi di alcuni suoi clienti” che è cosa diversa e, capisco meno attraente da un punto di vista mediatico, da “la commercialista che scappa con i soldi dei clienti”.

L’avvocato dell’innovazione

Gianluca Parreschi aiuta le aziende con elevato potenziale di sviluppo a reperire risorse per la crescita nei settori fashion, chimico, tecnologico, vitivinicolo e del food design. “Le imprese attente ai valori di sostenibilità ambientale producono gli utili maggiori e la mia passione è scoprire le startup più innovative. Il segreto? L’istinto e la bellezza della Toscana”

Gianluca Parreschi lavora tra Arezzo, Londra e Milano. Aretino, è un avvocato specializzato in diritto ambientale e consulenza legale nell’ambito delle attività di investimento in aziende con elevato potenziale di sviluppo (private equity) e in fase di start up (venture capital). Vive qui con la famiglia, nella sua città di origine, dove riesce a mantenere un perfetto equilibrio tra professione e sfera privata, circondato dalla campagna aretina.

In tribunale punta a non andarci e a non fare arrivare mai a processo i suoi clienti. L’avvocato d’impresa, infatti, supporta l’imprenditore nelle fasi decisionali per limitare al massimo gli errori di valutazione che possono dar luogo a contenziosi. L’altro settore di attività di Parreschi è quello finanziario, cioè di aiuto nel reperimento delle risorse per la crescita dell’impresa, favorendo lo sviluppo di aziende del territorio nei settori fashion, chimico, tecnologico, vitivinicolo e del food design (disciplina moderna legata alla progettazione innovativa di alimenti oltre che di utensili e arredi legati al cibo).

“La mia funzione di anticipare gli scenari finanziari futuri mi ha portato a specializzarmi in sostenibilità ambientale come elemento di sviluppo per le aziende”, dice Parreschi. “Le aziende che hanno maturato una sensibilità verso le tematiche ESG (Environmental, Social, Governance, cioè ambientale, sociale e gestionale) sono quelle che producono maggiori utili rispetto ad omologhe aziende non ESG: hanno più facilità di accesso al credito bancario, sono più ambite rispetto alle altre e hanno maggiori possibilità di ottenere fondi di private equity. Inoltre statistiche e studi sul tema della sostenibilità dicono che i ragazzi di oggi, che saranno i consumatori di domani, consapevoli e attenti, preferiranno acquistare prodotti di aziende ESG. Non ottenere questo tipo di riconoscimento potrebbe costituire, quindi, un fattore di discriminazione per le imprese, che rischierebbero di uscire dal mercato. Tramite lo studio associato Union Legal, di cui faccio parte assieme ad altri colleghi di Arezzo e Milano, garantiamo una copertura consulenziale a organizzazioni prevalentemente del Centro Italia e ci occupiamo di valutazioni finalizzate ad accertare il livello di compatibilità delle aziende ai parametri ESG: alle imprese più attente al rispetto delle tematiche, oggetto del report di sostenibilità, conferiamo la certificazione ESG”.

E come Gianluca Parreschi riesce a coniugare la sua attività, così dinamica, con la vita in una città di provincia?

“Poter lavorare a Londra e Milano e abitare in Toscana è il massimo. Non potrei fare a meno dell’arte e della femminilità, sono per me fonti di stupore e ammirazione continua e trovo che la bellezza sia nascosta nelle piccole cose. Vivere ad Arezzo è un gran privilegio: al mattino mi basta aprire le finestre di casa per ricevere una vera e propria iniezione estetica che mi dà la carica per tutta la giornata. Mi rende orgoglioso sapere che ad Arezzo vengono prodotti i gioielli e gli accessori di moda qualitativamente migliori del mondo. Dentro capannoni anonimi si celano talenti, genialità e abilità impareggiabili tipicamente italiani, e anche questa per me è bellezza. Nel mio lavoro ho avuto spesso l’occasione di svolgere una vera e propria attività di scouting con le start up: avendo contatti con importanti investitori, oggi vengo cercato da imprenditori che hanno bisogno della mia consulenza per analizzare le opportunità di crescita e tararne al meglio il piano di sviluppo. Nel valutare il potenziale di un’azienda mi fido principalmente del mio istinto: mi rendo conto sin da subito se c’è una base su cui investire e, quando la trovo, faccio del mio meglio per far sì che quest’azienda riceva il capitale necessario per crescere”.

L’avvocato Parreschi saluta con una personale considerazione sul post emergenza: “Nei momenti di grande crisi nascono grandi opportunità. Dalle calamità l’ingegno umano ne è sempre uscito con nuove idee, nuovi prodotti, nuove filosofie, nuove cure. Nei prossimi anni avremo il piacere di assistere alla nascita di innovazioni, il talento italiano ci salverà”.